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Barbieri, Gazzoli, Paternoster: gli ori azzurri salgono a cinque

Barbieri, Gazzoli, Paternoster: gli ori azzurri salgono a cinque
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La pista giovanile italiana continua a mietere successi agli Europei di Anadia. Dopo l’oro del quartetto rosa nell’inseguimento juniores, la seconda giornata offre la nuova impresa di Rachele Barbieri nello scratch donne under 23

Agguerrita e determinata la campionessa del mondo élite dello scratch scende conquista anche il titolo continentale. Un oro che ha un sapore di riscatto dopo il quinto posto di ieri nell’eliminazione. L’azzurra è protagonista di una corsa tatticamente perfetta. Attende che la gara entri nel vivo e dopo vari tentativi di attacco da parte delle avversarie, è nella posizione ideale centrare il bersaglio. Rachele batte nettamente in volata la britannica Eleanor Dickinson, argento ,e la danese Amelie Dideriksen, bronzo.

Letizia Paternoster e Michele Gazzoli padroni dell’Eliminazione juniores – A poche ore dalla vittoria con il quartetto juniores, Letizia Paternoster sale di nuovo sul gradino più alto del podio ad Anadia. Con grande sicurezza conquista un altro titolo continentale, questa volta nell’Eliminazione, regalando così all’Italia il quarto oro di queste prime due giornate.

Avvincente ed entusiasmante è stata la sfida allo sprint finale tra l’azzurrina e la portoghese, padrona di casa, Mary Martins. Letizia, dopo una corsa impeccabile, ha curato l’avversaria rimanendo al centro della pista e quando mancava un giro alla fine ha lanciato il suo attacco. Ha vinto nettamente sulla rivale, comunque soddisfatta dell’argento davanti al suo pubblico.

Ma non è finita. Subito dopo la cerimonia di premiazione che fa risuonare le note dell’inno di Mameli, l’azzurrino Michele Gazzoli, già vincitore del bronzo nello scratch della giornata di apertura, dà nuova prova del suo grande e giovane talento. Il CT Villa lo aveva detto ieri subito dopo il successo di Michele, che lo avrebbe fatto salire in sella per l’eliminazione, prova compresa nell’omnium olimpico. Detto fatto!, Michele, primo italiano ad aver vinto il GP Patton, dimostra maturità e prontezza di riflessi anche quando il francese tenta di bloccarlo poco lealmente e viene squalificato dalla Giuria. Nello sprint finale l’azzurro domina l’irlandese Murphy, che neppure accenna a una reazione quando Michele scatta per andarsi a prendere l’oro. Bronzo allo spagnolo Ibar. Il bottino dell’Italia è ora di cinque ori e due bronzi. Per Gazzoli è il primo titolo continentale nella categoria.

Nello scratch uomini U23 una fuga di otto corridori, tra cui l’azzurro Riccardo Minali, unico professionista tra gli azzurri, ha caratterizzato la maggior parte della gara. Tra i fuggitivi, ripresi poi dal gruppo, chi ha avuto la meglio sul finale, dopo anche il tentativo a pochi giri della fine dell’Olanda, è stato il bielorusso Yauheni Kalaliok. Sul secondo gradino del podio il danese Kiklas Larsen e bronzo al russo Maksim Piskunov. Minali chiude 19esimo.

Ma le soddisfazioni arrivano anche dal sesto posto del quartetto uomini juniores schierato dal Ct Villa per fare esperienza in chiave futura. Emanuele Amadio, Jacopo Cavicchioli, Michele Gazzoli e Giulio Masotto, dopo essere entrati nelle otto nazioni ammesse al primo round, hanno affrontato gli olandesi. La sfida è stata avvincente anche perché gli azzurrini, veramente agguerriti, hanno migliorato di ben 3 secondi rispetto alle qualifiche fermando il crono a 4’13”048 e battendo di netto l’Olanda (4’16”832). Un tempo buono che non è bastato per accedere alla finale del bronzo, ma la crescita è palese e promettente.

Il titolo continentale lo conquista la Russiagià miglior tempo in qualifica, in 4’04”023 e argento alla Gran Bretagna in 4’08”652 e bronzo alla Svizzera (4’08”652).

Nel Km da fermo juniores, più che dignitosa la performance di Davide Boscaro e Michael Minali che chiudono rispettivamente 11esimo (1’05”806) e 13° (1’06”206). Il gap con le altre nazioni è ancora notevole. Oro al russo Pavel Perchuk in 1’02”134, davanti al tedesco Carl Hinze (1’03”746), argento e al ceco Jajub Stastny (1’03”97).

Nella velocità olimpica donne under 23 l’Italia schiera Elena Bissolati e Miram Vece, che fanno un buon quinto tempo (34.538) nelle qualifiche anche se non sufficiente per accedere alla finale per il bronzo. La sfida per il 5/6 posto l’Italia l’ha vinta nettamente (34.401) contro la Gran Bretagna (35.595). L’oro è andato alle olandesi Kyra Lamberink e Hetty Van De Wouw.

Per la gara uomini l’Italia non ha schierato nessun azzurro. Titolo continentale ai britannici Jack Carlin, Ryan Owens e Joseph Truman.

E’ iniziato anche il torneo della velocità individuale donne juniores con l’azzurrina Giada Capobianchi che, con un buon ottavo tempo di qualifica (10.918), accede agli ottavi di finale corsi contro la polacca Paulina Petri. Qui, la polacca ha la meglio su Giada che conclude il suo torneo. Ma, con l’esperienza accumulata la ritroveremo nel Keirin e nei 500 metri come unica rappresentante azzurra della categoria nelle discipline veloci. Domani l’assegnazione del titolo continentale.

Si sono effettuate anche le qualifiche per i quartetti donne e uomini U23. Miglior tempo di qualifica per le azzurre del CT Salvoldi, Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli e Francesca Pattaro in 4’27”816, che lasciano alle spalle Polonia (4’30”416), Gran Bretagna (4’32”362) e Germania (4’34”884). E proprio con la Germania le azzurre si contenderanno, domani, nel primo round l’accesso alla finale per l’oro.

In campo maschile il Ct Villa ha schierato Imerio Cima, Nicolas Della Valle, Riccardo Minali e Stefano Moro, che hanno fermato il crono a 4’11”709, entrando così di diritto nel primo round che si disputerà domani contro la Polonia (quinto tempo in qualifica). Qui gli azzurri si giocheranno l’accesso per la finale del bronzo.

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